IX comunicazione annuale della Gran Loggia della Repubblica di San Marino

martedì 5 aprile 2011

Si è tenuto domenica 3 aprile, presso il centro Congressi Kursaal, l’Annuale Incontro Internazionale della Gran Loggia Regolare degli Antichi, Liberi ed Accettati Muratori della Serenissima Repubblica di San Marino, storicamente denominata Serenissima Gran Loggia della Repubblica di San Marino ( il cui acronimo è S.G.L.R.S.M.).

Il Meeting, giunto alla nona edizione si è aperto con una allocuzione del Gran Maestro Italo Casali sul concetto di libertà (ragione di vita di ogni sammarinese) e sul contributo sammarinese al Risorgimento italiano. Troppo spesso si dimentica, infatti, come fu il cosiddetto "scampo di Garibaldi" avvenuto il 31 luglio 1849 nella nostra Repubblica, a salvare l' Eroe dei Due Mondi.

Ma soprattutto si tace sulla determinante importanza che ciò fu possibile per decisione del Capitano Reggente di allora Domenico Maria Belzoppi, patriota mazziniano, che - in nome della nostra tradizione di ospitalità - volle dare generoso asilo ai patrioti italiani ed al contempo salvaguardò l'indipendenza della Repubblica Sammarinese.

Nel corso della riunione, tenutasi secondo la ritualità massonica e conclusasi con un ricordo dell’ Assistente Gran Maestro Dott. Guido Micheloni, prematuramente scomparso un mese fa, sono stati portati i saluti da parte dei Rappresentanti di oltre 40 Delegazioni delle oltre 90 Grandi Logge Estere che attualmente riconoscono la “Serenissima Gran Loggia della Repubblica di San Marino” quale unica istituzione massonica regolare presente nella nostra Repubblica.

Presenti le massime autorità massoniche mondiali e particolarmente significativa, a sancire l’importanza che sta via via assumendo l’Istituzione massonica sammarinese nel panorama internazionale, la partecipazione di Lord Malcolm Ian Sinclair, Conte di Caithness, appartenente alla Gran Loggia “madre” di Scozia.

Ricordiamo che il Capo del Clan Sinclair, insignito da Re Giacomo IV di Scozia del titolo ereditario di Protettore dei Liberi Muratori, è anche il proprietario della celebre cappella di Rosslyn, la chiesa più misteriosa ed enigmatica del Nord Europa per l’importanza che assurse per l’Ordine dei Templari; Ordine che vede perpetuarsi ininterrottamente la propria continuità iniziatica proprio nel Clan Sinclair.

La serata si è conclusa con una affollatissima e riuscitissima Cena di Gala che, con la presenza di oltre 180 ospiti, ha messo a dura prova l'organizzazione che già pensa di tenere il prossimo incontro, in occasione del proprio decennale di costituzione, in una sede più ampia che consenta la presenza ai lavori rituali di tutte le delegazioni invitate, e la partecipazione alla cena di gala anche di familiari ed amici.


Ufficio Relazioni Esterne
S.G.L.R.S.M.

CAGLIOSTRO E LA MASSONERIA A NAPOLI

mercoledì 18 agosto 2010

Si deve agli studi di Mariano Iodice, in materia di storia della massoneria, un’interessante scoperta sul progetto di una loggia napoletana del 700, che a quei tempi nonpoté concretizzarsi. La scoperta riguarda, in un certo senso, anche le antiche storie della famiglia dello studioso con particolare riferimento ad un avo del ramo materno (dei Marescadi Serracapriola). Procediamo con ordine.

Correva l'anno 1779 Ferdinando IV, appena ventinovenne, invia in Russia il Duca di San Nicola, Muzio da Gaeta. Arrivato a Pietroburgo, il Duca, dovette subire il duro e rigidoclima al quale non riuscì ad adattarsi, per cui entro pochi anni fu sostituito dal Duca di Serracapriola, Antonio Maresca Donnorso, mentre il russo Razumovshij fu sostituito (per irapporti intimi, sembra, con Maria Carolina) con Skavronskij. A questo punto la storia deglii llustri avi si intreccia con quella di uno dei più famosi massoni del 700, il conte di Cagliostro.

Il duca di Serracapriola rimase in loco fino al 1813, rimase in carica oltre quarant'anni,ma la frequentazione con il conte durò meno di un anno. Proveniente da Mitau, Cagliostro sitrasferì a San Pietroburgo, dove dimorò dal 5 Giugno 1779 al Marzo 1780. Il viaggio in Russia aveva anche uno scopo diplomatico: intercedere presso Caterina II per garantire l'indipendenza della Curlandia, minacciata dall'espansionismo zarista. Cagliostro siproponeva di ottenere ciò, fondando una loggia internazionale (di Rito egizio), che fosse sotto l'alto patronato della Imperatrice. Presentatosi come il colonello spagnolo Phenix, iniziò a fareil taumaturgo, ma subito si sparse la voce delle sue relazioni col Saint Germain e sulla trescafra Serafina e il Principe Potemkim, favorito di Caterina. Quando l'ambasciatore di Spagna losmascherò non gli rimase che abbandonare il paese, nonostante la protezione dello stesso Potionkin. L'Imperatrice scrisse poi tre commedie satiriche: "L'ingannatore", "Ilcieco", "L'incantatore siberiano" con le quali metteva alla berlina l'Italiano e le sue vittime.
Nella sua pur breve permanenza in terra di Russia Cagliostro conobbe, secondo gli studi del porfessore Iodice, il duca di Serracapriola. Frequentò le Logge fondate da Petr Ivanovic Melissino. L'Ordine comprendeva 4 Gradi: "La Volta oscura", "Il Cavaliere Scozzese", "IlFilosofo", "Il Grande Sacerdote del Tempio". I primi due erano gradi di tipo hiramiti comentre il terzo aveva contenuti religioso-ermetici, tutti e tre costituivano una sorta dinoviziato che consentiva di accedere al Grado sacerdotale. Quest'ultimo prevedeva conclavi disapore templare con cerimonie religiose, benedizioni, preghiere comuni. Lo scopo del Rito erala conoscenza di Dio e della "filosofia della natura" ossia dell'influenza esercitata sullamateria dagli astri e dalle potenze spirituali, perciò i "Gran sacerdoti" o "chierici" sidedicavano allo studio dell'alchimia, della cabala, dell'astrologia, della magia. Sembra che inqueste Logge Cagliostro operasse esperimenti di chiaroveggenza con "la colomba" è indubbio,comunque, che una tale esperienza abbia portato un notevole contribuito al perfezionamento del Rito Egiziano. In quegli anni Cagliostro dettò i prodromi per la costituzione di una Loggiadi Rito egizio e Rosacroce a Napoli, sotto l’egida del duca che sarebbe dovuta sorgere a Napoli.
Nel centro partenopeo gli anni futuri, che avrebbero dovuto concretizzare il progetto dellaLoggia, non furono provvidi per la massoneria. Già nel giugno 1776 i membri della G. L.Nazionale elessero Diego Naselli gran maestro. Nel 1777 quest’ultimo aderì al Rito della Stretta Osservanza Templare, coinvolgendovi per intero la G. L. Nazionale. Nel 1779, aseguito degli sviluppi verificatisi in seno al Regime della Stretta Osservanza mediante il Convento di Lione e la riforma elaborata dal Willermoz con la trasformazione del Regimemedesimo in quello Scozzese Rettificato, il Naselli e la sua Gran Loggia Nazionale aderironoalla riforma. Dal 1783, a causa della forzata rinunzia da parte del conte di Bernezzo, il Naselli assunse anche la carica di gran maestro provinciale.
Nel frattempo continuava pur sempre a sopravvivere la Gran Loggia Provinciale “inglese” diretta dal duca di San Demetrio, tra i cui aderenti si devono ricordare, oltre al già citato Pasquale Baffi, il giurista Mario Pagano, l’ammiraglio Francesco Caracciolo, il medicoDomenico Cirillo, l’ufficiale Giuseppe Albanese.
Nel 1784, nel piedilista dell’aristocratica loggia La Vittoria, alle dipendenze del Rito Scozzese Rettificato, troviamo anche il poeta Aurelio Bertòla de Giorgi ed il conte Vittorio Alfieri, iniziato probabilmente tra il 1774 ed il 1775. Alle soglie della rivoluzione francese, tuttavia, la G. L. Nazionale era in piena regressione numerica. Il 3 novembre 1789 Ferdinando IV rinnovòla proibizione delle attività massoniche ed il gran maestro Naselli dette ordine alle logge disospendere i propri lavori.
È certo che i nascenti clubs giacobini, che avrebbero entusiasticamente sostenuto la repubblicapartenopea, reclutarono a preferenza tra i fratelli massoni. Molte delle vittime dellarestaurazione borbonica, in effetti, erano transitate nelle logge della G. L. Nazionale od inquelle della G. L. Provinciale inglese. Il progetto di una Loggia unificata di Rito Egizio eRosacroce non si concretizzò, ma molti, fino ad oggi, proseguirono gli studi, nel ricordo del grande massone Cagliostro e di altri illustri confratelli partenopei. Si deve a questi ultimi se il progetto di Una Loggia della Massoneria Unificata di Rito Egizio e Rosacroce è proseguito neltempo fino ad oggi.

Tratatto tra il Grande Oriente di Francia e la Gran Loggia Femminile di Romania

giovedì 5 agosto 2010

Recognition Treaty between the Grand Orient of France and the Feminine Grand Lodge of Romania from Agenţia de Presă Masonică on Vimeo.

Lo stato ospite della 39° Assemblea Generale CMSB

sabato 10 luglio 2010